A volte ho l’impressione di abitare in un gigantesco stadio in cui ogni giorno si disputano le Lamentiadi. Abbiamo un sacco di campioni: lanciatori del mugugno, saltatori della lagna, per non parlare poi dei giocatori di palla avvelenata, che sono agguerriti come le fan di Justin Bieber quando si affaccia alla finestra. Facebook poi è la pista dei campionissimi.
Ma se mi lamento di chi si lamenta sempre e comunque di ogni cosa, sarei come il bue che dà del cornuto all’asino. Giammai!
Anzi, vi propongo di giocare un campionato tutto diverso e per partecipare serve solo questo do-it-yourself.
TITOLO: LA STAFFETTA DELLA FIEREZZA
Occorrente: i vostri occhi, gente, only your eyes
Svolgimento: guardatevi bene attorno, che di storie belle di cui esser fieri è pieno il mondo. Trovatene una e raccontatela (ai colleghi, agli amici, al marito o ai figli, e se siete coraggiose raccontatela su Facebook. Mettetevi l’elmo, che potrebbe colpirvi una brontolata laser. Però, se lo fate, usate l’hashtag #staffettadellafierezza così ci troviamo) Non valgono: le notizie che leggete online o sui giornali o vedete alla tv. Noi dobbiamo trovare storie nuove, quelle piccole di cui non parla nessuno e che invece sono vicinissime
Obiettivo: combattere il lamento a suon di positività
Comincio io?
Da un paio di mesi il Tulimarito ha cambiato luogo di lavoro. E, da un paio di mesi, puntualissimo una mattina sì e una mattina no, lungo la pista ciclabile che costeggia la strada c’è lui, il corridore storto.
Che è proprio tanto, ma tanto storto. Forse ha un problema alla schiena o alle gambe o alle anche, non si sa, ma ad ogni passo si piega così tanto che sembra quasi sul punto di perdere l’equilibrio e cadere.
Invece no, non cade. Col suo passo sbilenco, lui corre.
Pensate che bel motivo, servito dalla vita su un piatto d’argento, per sentirsi in diritto di lamentarsi e di NON fare: non posso io, sono storto!
Invece lui è un dritto. E’ tenace, è caparbio, è costante.
Il Tulimarito ogni volta che lo vede rallenta. “Grandissimo!” lo acclama dentro di sé. Lo osserva. In questo periodo il corridore storto indossa guantoni di lana grigi, un berretto rosso grosso e una tuta normale. E’ ben lontano dai runner in indumenti supertecnici che vediamo di solito sfrecciare come siluri.
Ma a lui non importa di essere sghembo, non gli importa di essere “fuori moda”.
Caro corridore storto, tu non lo sai, ma il Tulimarito quando ti vede sorride. La tua corsa sbilenca è un esempio di fierezza. Tu alle Lamentiadi arriveresti ultimo, che è il risultato più bello.







Intanto un bacione,adesso sto scrivendo sul telefonino,dopo il caffe’con un’amica,accendo il pc e ti scrivoo.Telepatimammaaaaa!!!!grande idea!!!!…dopo ti dico il perche’.baci #sempreconilsorriso !!!!
Uh fantastico, aspetto di sapere cos’hai da raccontarmi eh!
sempre fantastica!!! 🙂
ahahah grazie!
Ciao Cara Tuli, è da un po’ di tempo che provo a non entrare nel giro delle lamentiadi… certe volte è davvero diffiicile non farsi sopraffare dal lamento e trattenersi dal partecipare alla gara a chi si lamenta di più. E’ da un po’ di tempo che invece cerco di cambiare la corrente del discorso e provo a invitare chi mi parla a fare a gara a raccontare episodi di gentilezza, episodi di incredibile funzionalità di uffici, poste o cose belle che ci sono successe in famiglia…non sempre riesco a cambiare l’attenzione ma alcune volte, quando ci riesco rido dentro di me e mi compiaccio per aver portato la conversazione sull’ottimismo e la positività… Dai dai che ce la facciamo..ciao Elisa
Elisa grande! Già questa storia mi piace moltissimo, continua così che ce la facciamo anche se, come dici tu, non è sempre facile (ma almeno, dentro di noi, una risata ce la facciamo). Un bacio!
eccomi!aspettando il caffè dopo-cena (si vede che sono una caffettara! 😉 ) ti scrivo.E’ una bella idea.Giusto stamane (ecco perchè telepatimamma! la telepatia fra mamme) in bicicletta mentre rientravo a casa, mi guardavo intorno e vedevo facce scure,forse ho esagerato, serie, che guardano in basso…verso la strada? macchè! verso il telefonino! e fra me pensavo: e un sorriso? alzate gli occhi e sorridete davanti a questa bella casa tutta decorata! a questa bella piazza con il Castello!sentite questa bella aria frizzante che ti penetra nei polmoni!guardate le persone !se siete in macchina ma perchè brontolare se il semaforo è rosso, se ci sono pedoni o ciclisti (io) che devono attraversare,sono pochi secondi … e poi la scenami ha fatto sorridere un bimbo piccolino, sceso dal passeggino di corsa di corsa e correndo, è andato incontro ad un (presumo) nonno uscito,in carrozzella, da una farmacia. Ripartiti insieme mano nella mano, uno nel passeggino e l’altro in carrozzella, con un sorriso grande come il mondo! Forse è più #goccegentili #sempreconilsorriso ma va bene comunque, credo.Positività al massimo.Avanti tutta allora! io ci sto! #staffettadellafierezza partooooo!!! Domani sarò fiera di … 🙂 baci.
Ma questa storia è bellissima… carrozzina e carrozzella e due mani che si tengono, grazie Elisabetta!
Tu sei semplicemente un genio. ♥
ahahaha ma daiiii! Tu sei troppo buona 🙂