A Capodanno eravamo a Parma, a casa di Laura Vivereapiedinudi e di Cristian, l’idraulico designer. Faceva freddo, nevischiava, di uscire proprio non s’aveva voglia. Così ci siam dette: facciamo un DIY per il blog insieme, semplice e d’effetto come piace a noi. Dai, facciamo una lanterna di ghiaccio!
Realizzarla è davvero una cavolata. Servono un contenitore più grande ed uno più piccolo da metterci dentro, entrambi di plastica. Si riempie lo spazio tra i due contenitori di acqua. Se il contenitore interno viene troppo a galla, si possono usare dei sassi o dei pesetti per farlo avvicinare al fondo (ma non deve toccarlo, il fondo, deve restare sospeso). Si inseriscono poi nell’acqua elementi decorativi da far congelare: noi abbiamo usato rametti, bacche rosse e fette di carambola perchè sembrano delle stelle. Si mette il tutto in freezer e poi si aspetta che l’acqua ghiacci, incastonando le decorazioni. Quando è tutto bello ghiacciato, si toglie dal freezer. Per sfilare il contenitore interno, ci si versa dentro dell’acqua tiepida, che farà sciogliere un pochino il ghiaccio consentendo l’estrazione. Per sfilare il contenitore esterno, basta bagnarlo sotto l’acqua calda oppure scaldarlo brevemente a bagnomaria. Non usate acqua caldissima altrimenti il ghiaccio potrebbe rompersi per lo shock termico! Poi si inserisce il lumino, si accende et voilà, la lanterna di ghiaccio è pronta.
Ma alla fine non è il tutorial la cosa importante che voglio raccontarvi. Sono la bellezza ed il divertimento di lavorare assieme solo per il piacere di farlo, producendo qualcosa di tanto suggestivo quanto inutile ed oltretutto effimero, ma che invece diventa un momento bello da ricordare. Perchè non è fatto solo da quello che si vede in uno scatto fotografico, ma da tutto ciò che sta intorno.
Scope, piante rinsecchite, freddo freddissimo, ma non si può certo stare dentro che con questo tempo c’è troppo buio e guarda invece fuori che bella luce bianca e morbida che c’è. Però ecco, se magari ti spicciassi mi faresti un gran favore, perchè qua non sento più le mani:
Ma secondo te anche quelle due figone di Emma ed Elsie se ne vanno in giro infagottate così, che non ti vedo neanche la faccia?
Sì, secondo me sì, anche quelle due. E anche Bri la biondona-mai-un’unghia-spezzata. Che poi, cos’abbiamo di tanto diverso?








Che idea carina… per una festa invernale! Ma quanto dura prima che si sciolga??
Sai che non lo so? quando l’abbiamo fatta era talmente freddo che non si scongelava. In casa conviene metterci un vassoietto sotto e vedere che succede…
Eh infatti… cos’abbiamo di tanto diverso? :O
Oddeo… guardando la foto di me in piedi sulla sedia con le ciabatte IKEA, le piante rinsecchite, le scope e tutto brutto bruttissimo, forse qualcosa di diverso mi sa che lo abbiamo 🙁
ma forse eeeh? ??? comunque il test della verità è il sottolavello, ecco!
Fantastico questo post Anna! Come mi sono sentita rappresentata ihiihihih!!!
eheheh ci capiamo!
ahahahah ci capiamo!!!
Siete troppo forti!! E secondo me anche Bri la biondona-mai-un’unghia-spezzata dovrebbe farlo un post del genere: giusto per assicurarci che esiste davvero ed è umana!!
Ma esiste davvero? 😛